Disabili maltrattati
Rassegna stampa  
 

 

Una grave vicenda
La storia è diventata di pubblico dominio a marzo 2017. Alcuni operatori del centro di Montalto erano stati sospesi dal servizio e erano sotto indagine da parte della Procura della Repubblica di Pisa. Inizialmente si trattava di 4 persone; poi il gruppo degli indagati è progressivamente cresciuto, fino a 17. Molti degli ospiti del centro di Montalto sono coinvolti negli episodi sotto indagine, e, con loro, le loro famiglie. Da allora la nostra associazione ha cercato di aiutare e sostenere queste famiglie. Ma soprattutto si è assunta un impegno morale: fare il possibile perché non succeda mai più!
 
 
Dall'inizio della vicenda, AGOSM ha mantenuto un continuo contatto con la Direzione della Fondazione Stella Maris e con le istituzioni.

Nei moltissimi incontri che si sono succeduti, i nostri rappresentanti hanno cercato di sensibilizzare le parti coinvolte sulla complessità della situazione. Al di là del procedimento giudiziario, l'associazione auspica un chiarimento delle cause e delle conseguenze di quanto accaduto, a tutela della qualità della vita dei nostri ragazzi.

Abbiamo chiesto alle varie Aziende Sanitarie e alla Società della Salute di Pisa una presa in carico più attenta e capillare dei tanti ospiti dell'Istututo.

Il 29 Maggio 2017 abbiamo partecipato alla riunione della Seconda Commissione Consiliare Permanente del Comune di Pisa su invito dei consiglieri Simonetta Ghezzani e Emiliano Niccolini (video).

Il 21 Maggio 2018 siamo stati ricevuti dall'Assessore Regionale Stefania Saccardi.

In queste occasioni abbiamo cercato di evidenziare le criticità di un instituto a forte complessità come quello di Montalto, dove la coesistenza di un gran numero di persone, molte delle quali in regime residenziale, con esigenze e patologie eterogenee richiede interventi assistenziali e riabilitativi particolari, anche in deroga delle norme sanitarie. Abbiamo sottolineato la necessità di un maggiore coordinamento fra i servizi sanitari e sociali, soprattutto nelle - purtroppo non rare - situazioni di crisi dei singoli pazienti.

Abbiamo anche presentato richieste specifiche, come l'installazione di un maggior numero di telecamere di sorveglianza negli ambienti delle attività quotidiane dei nostri ragazzi.

La nostra speranza &ef=grave; che tutta questa vicenda, gravissima e dolorosa, porti a migliori condizioni di vita per i nostri ragazzi.

Nei contatti con le istituzioni e con la stampa, AGOSM è rappresentata dall'avv. Annalisa Cecchetti, consigliere nazionale di ANMIC e presidente del Comitato Provinciale di Pisa. Con lei, stiamo valutando la possibilità di costituirci parte civile nel procedimento giudiziario in corso.

 

 


IRCCS Fondazione Stella Maris